Racconti di vita di una figlia ribelle, nomade e inquieta, che ha scelto come amorosa prigione gli affetti familiari e la casa friulana dei nonni paterni. Qui, fino a quando i destini individuali non la sfoltiscono, va in scena la tribù: i nonni burberi; una madre in balìa degli eventi; un padre amato, teatrante e irresponsabile; fratelli imprevedibili, soprattutto il prediletto Sebastian, “Seba”, caro agli dèi e perciò destinato a morire giovane; infine parenti, amici, comparse di una notte, domestiche e cani. Poi di nuovo le fughe, lontano da ogni sicurezza, la deriva di scombinate vacanze o di lavori occasionali. Toni Fachini rappresenta solo se stessa e i suoi, intende soprattutto marcare la sua irriducibile identità: «Finisco per comportarmi così con tutte le persone che mi piacciono, sparare subito qualcosa che arrivi dritto nello stomaco, qualcosa di molto personale. Vado al sodo, mi faccio conoscere». E questo vale anche per il suo stile, da subito inconfondibile.
Toni Fachini a Fahrenheit