Mariella Mehr è nata Zurigo da una famiglia zingara di ceppo Jenische.
Vittima dell’opera Kinder der Landstrasse (Bambini di strada) la Mehr – come molti altri figli del “popolo errante” – è stata tolta alla madre nella primissima infanzia, lasciata in custodia a famiglie affidatarie, orfanotrofi, istituti psichiatrici, ha subito violenze, elettroshock e, a 18 anni, come era accaduto a sua madre, le hanno tolto il figlio.
Mariella Mehr, che dal 1996 vive in Toscana, ha fatto della denuncia della persecuzione del suo popolo in Svizzera il centro della propria scrittura.
Nella raccolta Notizie dall’esilio (qui pubblicata in versione trilingue: tedesco, italiano e rom), nel solco di Paul Celan e Nelly Sachs, risuona un visionario, a volte allucinato grido di dolore sul confine della follia.