Il volume raccoglie tutti gli interventi di Gianni D'Elia su L'Unità dal 2001 al 2006 che, con prassi pasoliniana, interpretano gli eventi politici, storici e culturali trasformandoli in un piccolo manuale di Antropologia culturale dell'Italia berlusconiana.
Gianni D'Elia, con il dono del poeta, e cioè con il talento dell'osservazione sentimentale e partecipata, ci propone, dopo trent'anni di silenzio intellettuale generalizzato, un nuovo assalto corsaro contro la scenografia ufficiale della grande rappresentazione della storia e della politica nazionale.
Le armi di questo assalto sono, chiaramente, le sole che possiamo amare, e cioè le armi pacificate dell'intelletto e della passione umanistica.