Il romanzo di Aldo narra in versi un episodio di riscatto tutto interno al motore della storia e della cronaca del Novecento italiano: Alberto Bellocchio racconta, con lo slancio epico del cinema e il passo lieve e preciso della lirica, un mondo che cambia attraverso la vita di un uomo «che ha avuto la scuola esemplare del campo… e presto imparato a fare di conto, ...». Una vita giocata sulle interferenze, scandite dalla chiave lirico-narrativa del racconto, tra il tempo reale e quello personale delle speranze e dei sogni. Non sono gli avvenimenti storici a restituire il ritmo del cambiamento ma le strade via via imboccate dal protagonista. Affidato a un ritmo lento e pieno di strappi – che forse ricorda Heimat più di Novecento – Bellocchio cuce i suoi frammenti in un nuovo romanzo per immagini, riproponendo quel dialogo tra poesia e vita che è la cifra dei suoi poemi.