Un anno dopo
La virgola nell’orologio, Toni Fachini torna in libreria con 12 nuove e sorprendenti narrazioni “randagie”, dure e autobiografiche, che raccontano con ironia la fatica di vivere dentro una solitudine agghiacciante. Il volume si apre col suo “suicidio” a soli 16 anni ed è chiuso da un viaggio in Germania, il più disperato, l’ultima spiaggia prima di decidere se cambiar vita o farla finita davvero. Alcol e psicofarmaci l’accompagnano nei suoi vagabondaggi, tra crisi d’astinenza, lavori qualsiasi, incontri con invisibili persone comuni, che i suoi occhi vestono di leggenda. E ancora la famiglia amata e odiata, dalla quale le è impossibile staccarsi. Dopo il successo di pubblico e critica dei suoi primi racconti (un libro «così bello e bruciante...», ha scritto Carla Benedetti sull’Espresso; e gli ascoltatori di
Fahreneit lo hanno premiato come uno dei migliori libri del 2005), il modo di narrare «vivo, incisivo, aderente alla vita in tutti i suoi momenti» di Toni Fachini trova, con questa seconda opera, una felice conferma.